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CURIOSITÀ

  • Il Labirinto più grande del Mondo. Scopri dove si trova…

    Il Labirinto più grande del Mondo esistente si trova in Italia e si chiama Labirinto della Masone.

    Ideato da Franco Maria Ricci ed è stato interamente costruito da 200.000 piante di bambù, poco conosciute per i loro benefici ma che purificano l’aria dall’anidride carbonica e non si ammalano. Nel parco potrai trovarne circa 20 specie differenti e perderti tra i suoi vicoli.

    Si trova a Fontanellato, nel cuore delle campagne di Parma.

    Un percorso in cui inoltrarsi e perdersi, per fantasticare e riflettere

    “Il Labirinto è un percorso dell’anima, un perdersi per ritrovarsi. Oggi l’idea di smarrirci genera timore e angoscia. Il percorso all’interno del mio labirinto dovrebbe invece servire a ritrovare la serenità, il silenzio, se stessi”

    Franco Maria Ricci

    Esteso per circa 8 ettari di terreno, ospita un Ristorante di lusso, a cura dello Chef Massimo Spigaroli.

    Il Labirinto più grande del mondo

    LE FORME DEL LABIRINTO CLASSICO

    Esistono 3 forme diverse e si distinguono in:

    1. CRETESE: a 7 spire
    2. ROMANA: caratterizzata da angoli retti e suddivisa in 4 labirinti comunicanti tra loro
    3. CRISTIANA: a 11 spire

    La forma utilizzata da Ricci per la creazione del labirinto più grande del Mondo, è romana e comprende anche bivi e vicoli ciechi come fossero una sorta di trappola.

    Il perimetro del labirinto, il quale comprende 3km di percorsi, è a forma di stella e al suo interno è inoltre presente anche una cappella a forma piramidale.

    Perché Ricci ha scelto proprio la pianta di Bambù?

     “…il bambù ha una crescita velocissima, mentre quella del bosso, la pianta tradizionale dei labirinti, è piuttosto lenta. Col bambù potevo nutrire la ragionevole speranza di vedere le piante del mio labirinto raggiungere l’altezza giusta. E inoltre, non provoca disastri in caso di tifoni o trombe d’aria; per di più, la sua eleganza non è meno classica e impeccabile di quella dei caratteri di Bodoni”.

    Franco Maria Ricci

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